Upcycling e cotone organico

Spesso nelle storie e nei post sui social, parliamo dell'attenzione dedicata alla scelta dei tessuti. Le parole più frequenti che tendenzialmente potete sentire sono proprio "upcycling" e "cotone organico", ma cosa significa?

Anzitutto è una scelta che non dipende dalla moda del momento ma caratterizza Buju fin dalla sua nascita; quello della sostenibilità ambientale e dell'attenzione agli sprechi, infatti, è uno dei pilastri anche nella gestione della quotidianità Elisabetta e chiunque collabori con lei! Inoltre, quando sentite o leggete cose del tipo "visto, piaciuto, comprato" è proprio la conseguenza di questa scelta ecocompatibile, che adesso spieghiamo meglio!

 

L’upcycling è il recupero di tessuti provenienti da rimanenze e stock che può diventare punto di partenza per prodotti diversi e nuove creazioni; il tessuto quindi ha la stessa identica qualità di quella dei grandi brand! Semplicemente, è disponibile in piccole quantità e, appunto, i marchi più noti non riescono ad utilizzarla secondo i loro standard di produttività. 

Questo significa, quindi, che, ad esempio, Buju acquista 10 metri di un tessuto "scartato" da Diesel e può realizzare solo 3 paia di Baggy con quel materiale e con quella fantasia. 

La conseguenza principale è ogni collezione, in realtà, sempre in limited edition! Il modello resta trasversale nel tempo ma non ci sarà una seconda volta con quel tessuto specifico! E' per questo che, spesso, vi consigliamo di conoscere il nome del modello che vi piace e monitorare i nuovi tessuti in cui esce ;)

La seconda conseguenza è che ogni volta vengono realizzati pochi pezzi per capo e, quindi, si viaggia con una programmazione a breve termine rispetto alle uscite. Il vantaggio, in questo caso, è che possiamo seguire facilmente l'andamento climatico delle stagioni!!

 

Oltre all'upcycling, inoltre, abbiamo una partnership con un fornitore di tessuti organici e rigenerati (di cui vi parleremo più avanti) certificati. 

Il cotone organico è cotone biologico, coltivato con metodi e prodotti che hanno un basso impatto sull’ambiente, eliminando l’uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, tossici e persistenti in fase di coltivazione. Inoltre, anche i trattamenti successivi vengono realizzati con l'utilizzo di coloranti naturali! L'obiettivo è, da un lato salvaguardare l'ambiente, e dall'altro offrire un prodotto di alta qualità che non dia problemi di allergie e intolleranze.

Certo, forse è una scelta che "costa" un pò di più ma è molto più conveniente sul medio e lungo periodo, sia in termini di portafoglio che di salute....vi pare poco? 

 

 

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